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CALCOLO DELLA VITA RESIDUA

 

Verifica ventennale e calcolo della vita residua  :

 

Facciamo riferimento alla norma ISO-12482-1.

 

Il p.to 4 della norma ISO 12482-1, introduce una particolare categoria di controlli che valgono, in generale, per tutte le tipologie di gru.

 

Le gru sono ispezionate periodicamente (…) Tuttavia, quando la gru si avvicina ai limiti del progetto, deve essere effettuato un controllo speciale per monitorare lo stato della gru

 

Al p.to 5 della sopracitata norma,  vengono individuati, inoltre,  negli  “ ingegneri esperti “ ( allegato A ISO 9927-1:2009 e UNI ISO 9927-1:1997), i soggetti che devono supervisionare alla procedura di esecuzione di tali controlli.

 

IL P.TO 6.2, infine, ci da indicazioni in merito alle tempistiche per ’effettuazione di questo controllo speciale,  che normalmente viene indicato con “vita residua del carro ponte”  ( “ calcolo della vita residua del carro ponte ) : prima ipotesi )  se durante i controlli di routine viene rilevato un aumento delle criticità.

Se durante i controlli di routine vengono rilevate    riticità che impongono di procedere con un controllo “speciale”.

 

Oppure,   “ verifica ventennale “ e conseguente “vita residua” :

seconda ipotesi in ogni caso, quando sono trascorsi 10 anni dalla costruzione delle gru a torre, gru mobili o gru su autocarro e 20 anni per tutte  le altre gru

Un ulteriore elemento da tenere in considerazione per individuare la tempistica dell’esecuzione di questa verifica strutturale con i conseguenti cicli di vita residua, è contenuto negli art. 1 e art. 14 del  D.P.R. 24 maggio 1988, n. 224 (Recepimento Italiano CEE n. 85/ 374 ), Prodotto difettoso :

 

ART. 1 Responsabilità del produttore.

 

Il produttore è responsabile del danno cagionato dai difetti del suo prodotto.

ART. 14. Decadenza.

 

Il diritto al risarcimento si estingue alla scadenza di dieci anni dal giorno in cui il produttore o l'importatore nella Comunità europea ha messo in circolazione il prodotto che ha cagionato il danno.

Venendo a decadere la responsabilità del produttore, molti datori di lavoro “anticipano” al 10° anno di vita della macchina, l’ispezione approfondita.

 Premesso tutto quanto sopra,  Veneta Fune offre la consulenza specialistica ai fini della determinazione della vita residua delle Vostre apparecchiature di sollevamento – Indagine

supplementare a cura dell’ingegnere esperto secondo UNI ISO 9927 – 1.

 

L’attività appena descritta si  articola nelle prestazioni sotto riportate:

 

a) Attività di rilievo ed analisi:

a. Analisi del sito in cui sono installate le attrezzature;

b. Analisi dello stato di conservazione delle attrezzature;

c. Valutazione tecnica dello stato di usura tramite prove funzionali a vuoto;

d. Esecuzione di prove non distruttive sui componenti secondo i metodi VT,UT e PT

 

Esame Visivo ( metodo VT ) : si utilizza in presenza di determinate condizioni di distanza e inclinazione, che non deve superare i 60 cm circa, e i 30° di angolazione.. Per migliorare l’ispezione ci si può avvalere di lenti e/o specchi. L'illuminazione, effettuata con opportune lampade, deve essere compresa tra i 150 ed i 600 lux.

Tali controlli si  utilizzano  per rilevare  allineamenti,  forme e dimensioni di componenti di macchine, di impianti e di manufatti, stato delle superfici, ecc.

 

Esame con ultrasuoni ( metodo UT ) : tale metodo consiste nell’introduzione di onde sonore ad alta frequenza nel materiale da esaminare tramite apposito strumento, allo scopo di rilevare difetti superficiali o interni, misurare lo spessore dei materiali, misurare la distanza e la dimensione delle difettosità ecc.

 

Esame con liquidi penetranti ( metodo PT ) : tale esame,  sfrutta la capacità di alcuni liquidi di penetrare, per capillarità e non per gravità, all'interno dei difetti superficiali (cricche, cavità, ecc). ciò che ne assicura la penetrazione anche all'interno di discontinuità sottilissime, sono la  bassa tensione superficiale e la buona bagnabilità di questi liquidi.

L’esecuzione di tale metodo si articola, in genere, secondo le seguenti fasi :

1)      Pulizia preliminare della superficie

2)      Applicazione del penetrante

3)      Rimozione del penetrante in eccesso

4)      Asciugatura

5)      Applicazione dello sviluppatore

6)      ispezione

 

e. Indicazioni sugli eventuali interventi di ripristino.

 

b) Attività di stima dell’uso pregresso delle macchine:

 

a. Reperimento dei dati relativi all’uso passato delle attrezzature mediante analisi dell’attività produttiva pregressa ( condotta con la ditta utente );

b. Valutazione della vita utile secondo le normative tecniche di riferimento usate per la costruzione e trasposizione alle attuali normative FEM ;

 

c) Redazione degli elaborati:

 

a. Redazione per ciascuna attrezzatura di una relazione sullo stato di conservazione;

b. Redazione per ciascuna attrezzatura di una relazione attestante il periodo prossimo futuro di vita in sicurezza delle attrezzature stesse.

 

 

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