Verifiche Gru e Carroponte, Controlli Periodici e Assistenza Attrezzature di Sollevamento

partiamo dal presupposto che una idonea manutenzione dei carroponti, delle gru a bandiera e delle attrezzature di sollevamento in genere, è in grado di prevenire guasti, un funzionamento non ottimale e mette in sicurezza gli impianti controllati; grazie a questo tipo di interventi, otterrete dunque dalle vostre gru e dai vostri carroponte un funzionamento in linea con quanto da voi desiderato, diminuendo i fermo macchina con una maggiore efficienza di produzione, aumentando la durata delle macchine e diminuendo i costi per gli interventi di manutenzione straordinaria.

Secondo quanto disposto dal legislatore inoltre, il datore di lavoro, pena sanzioni penali e pecunarie, deve provvedere a mantenere in buono stato di conservazione le attrezzature di sollevamento sottoponendole ad almeno un controllo strutturale completo annuale assumendo come linee guida l'interpretazione del D.LGS. nr.81/08 : art.71 comma 4 lett.a p.to2 e comma 8 lett.b p.to 1; allegato , e tre controlli trimestrali come da allegato VI dello stesso decreto.

Tali controlli devono essere eseguiti da personale qualificato.

Nell'ottica di offrire al cliente soluzioni integrate che gli consentano di avere un unico interlocutore professionalmente qualificato, nel 2012, Formenti S.r.l, per mezzo di Veneta Funi, ha completato la propria offerta, dotandosi di tecnici e attrezzature che gli permettono di eseguire le verifiche dei carroponti con cadenza trimestrale e annuale, il loro censimento, relativa schedatura e aggiornamento dei rispettivi libretti E.M.P.I./I.S.P.E.S.L., in ottemperanza ai dettati dell'art. 71 del D.lgs 81/08 in tema di sicurezza sul lavoro.

Completano il servizio le attività di manutenzione correttiva sui carriponte, ovverosia le attività che a seguito dei controlli effettuati si rendessero necessarie per il ripristino del corretto funzionamento delle attrezzature stesse( prove registrazioni, lubrificazioni, sostituzioni, ecc. ), e di manutenzione a chiamata sui carriponte stessi, che si traduce nell' l'intervento tempestivo in caso di guasto improvviso del macchinario che pregiudica lo svolgimento dell'attività lavorativa.

Al fine di individuare modalità e tipologia di verifica dei carriponte idonei alla vostra azienda, siamo disponibili a effettuare dei sopralluoghi presso le vostre strutture, descrivendoVi gli interventi che si renderanno necessari per la messa ( o mantenimento ) in sicurezza degli impianti.

2.1) D. Lgs. 81/08 art. 71 (estratto)

Secondo il D. Lgs. 81/08 art. 71, per cio' che attiene alle caratteristiche delle attrezzature, dispone che il datore di lavoro deve provvedere affinché i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi abbiano una regolare manutenzione tecnica e vengano eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti rilevati che possano pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori; naturalmente, le attrezzature di lavoro devono essere conformi alle direttive CE, e qualora la documentazione sia stata smarrita si deve provvedere a ripristinarla.
Secondo il COMMA 8 gli interventi di controllo iniziali, annuali e straordinari sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l'efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente (tecnico o ingegnere esperto).

2.2) Allegato VII ( cenni )

In aggiunta a quanto disposto dal comma 8, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate in allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l'effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. Le verifiche sono effettuate dall'INAIL (ex-ISPESL) e ARPA regionale. Per l'effettuazione delle verifiche di cui al comma 11, l'INAIL può avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati abilitati. NEL CASO L'ATTREZZATURA DI SOLLEVAMENTO SIA SPROVVISTA DI CERTIFICATO CE, L'UNICO SOGGETTO ABILITATO ALLE VERIFICHE E' L'INAIL. I soggetti privati abilitati acquistano la qualifica di incaricati di pubblico servizio e rispondono direttamente alla struttura pubblica titolare della funzione. Le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'allegato VII, nonché i criteri per l'abilitazione dei soggetti pubblici o privati di cui al comma precedente sono stabiliti con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico.
Sempre secondo i dettami del legislatore, i risultati dei controlli di cui al comma 8 devono essere riportati per iscritto e, almeno quelli relativi agli ultimi tre anni, devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di vigilanza. Qualora le attrezzature di lavoro di cui al comma 8 siano usate al di fuori della sede dell'unità produttiva devono essere accompagnate da un documento attestante l'esecuzione dell'ultimo controllo con esito positivo.

3.1) Prima verifica periodica

La prima verifica periodica: per il periodo intercorrente fra l'installazione dell'attrezzatura e la I° visita periodica, la documentazione necessaria alla copertura degli obblighi di legge, è costituita dal numero di matricola rilasciato dall'Inail, e dal certificato di corretta installazione. Quarantacinque (45) giorni prima della scadenza dei due, o tre anni ( a seconda del impianto/settore di utilizzo ), della messa in servizio, si deve inoltrare all'INAIL competente per territorio, la richiesta di I° verifica . Trascorso tale termine senza nessuna comunicazione da parte dell'INAIL stessa, il datore di lavoro che ha eseguito la richiesta , si potrà avvalere del soggetto privato abilitato ( il cui elenco si può reperire sul sito dell'INAIL ), indicato obbligatoriamente nella richiesta stessa, per eseguire la verifica ( è consigliabile darne comunicazione al soggetto pubblico )

3.2) Verifiche successive alla prima

Le verifiche successive alla prima possono essere richieste, indipendentemente, all'ASL, ARPA competente territorialmente, ai soggetti pubblici o a quelli privati, almeno 30 GG prima della scadenza successiva alla prima prevista per la tipologia di impianto/settore di utilizzo ( vedi tabella sotto ).

N.B.: la periodicità delle diverse verifiche descritte, DEVE essere confrontata con le indicazioni riportate da ogni costruttore sul libretto della macchina

3.3) Tabella periodicità verifiche

ATTREZZATURAINTERVENTO/PERIODICITÀ
Scale aeree ad inclinazione variabileVerifica annuale
Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzatoVerifica annuale
Ponti mobili sviluppabili su carro a sviluppo verticale e azionati a manoVerifica biennale
Ponti sospesi e relativi arganiVerifica biennale
Idroestrattori a forza centrifuga di tipo discontinuo con diametro del paniere x numero di giri > 450 (m x giri/min.)Verifica biennale
Idroestrattori a forza centrifuga di tipo continuo con diametro del paniere x numero di giri > 450 (m x giri/min.)Verifica triennale
Idroestrattori a forza centrifuga operanti con solventi infiammabili o tali da dar luogo a miscele esplosive od instabili, aventi diametro esterno del paniere maggiore di 500 mm.Verifica annuale
Carrelli semoventi a braccio telescopicoVerifica annuale
Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonneVerifica biennale
Ascensori e montacarichi da cantieri con cabina/piattaforma guidata verticalmenteVerifica annuale
Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 Kg. non azionati a mano, di tipo mobile o trasferibile, con modalità di utilizzo riscontrabili in settori di impiego quali costruzioni, siderurgico, portuale, estrattivoVerifica annuali
Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 Kg. non azionati a mano, di tipo mobile o trasferibile, con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione non antecedente 10 anniVerifica biennale
Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 Kg. non azionati a mano, di tipo mobile o trasferibile, con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione antecedente 10 anniVerifica annuali
Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 Kg. non azionati a mano, di tipo fisso, con modalità di utilizzo riscontrabili in settori di impiego quali costruzioni, siderurgico, portuale, estrattivo e con anno di fabbricazione antecedente 10 anniVerifica annuali
Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 Kg , non azionati a mano, di tipo fisso, con modalità di utilizzo riscontrabili in settori di impiego quali costruzioni, siderurgico, portuale, estrattivo e con anno di fabbricazione non antecedente 10 anniVerifica biennali
Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 Kg. non azionati a mano, di tipo fisso, con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione antecedente 10 anniVerifica biennali
Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 Kg. non azionati a mano, di tipo fisso, con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione non antecedente 10 anniVerifica triennali
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Recipienti/insiemi classificati in III e IV categoria, recipienti contenenti gas instabili appartenenti alla categoria dalla I alla IV, forni per le industrie chimiche e affini, generatori e recipienti per liquidi surriscaldati diversi dall'acquaVerifica di funzionamento:biennale
Verifica di integrità:decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Recipienti/insiemi classificati in I e II categoriaVerifica di funzionamento:quadriennale
Verifica di integrità:decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Tubazioni per gas, vapori e liquidi surriscaldati classificati nella I, II e III categoriaVerifica di funzionamento:quinquennale
Verifica di integrità:decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Tubazioni per liquidi classificati nella I, II e III categoriaVerifica di funzionamento:quinquennale
Verifica di integrità:decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Recipienti per liquidi appartenenti alla I, II e III categoriaVerifica di funzionamento:quinquennale
Verifica di integrità:decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Recipienti/insiemi contenenti gas compressi, liquefatti e disciolti o vapori diversi dal vapor d'acqua classificati in III e IV categoria e recipienti di vapore d'acqua e d'acqua surriscaldata appartenenti alle categorie dalla I alla IVVerifica di funzionamento:triennale
Verifica di integrità:decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Recipienti/insiemi contenenti gas compressi, liquefatti e disciolti o vapori diversi dal vapor d'acqua classificati in I e II categoriaVerifica di funzionamento:quadriennale
Verifica di integrità:decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Generatori di vapor d'acquaVerifica di funzionamento:biennale
Visita interna:biennale
Verifica di integrità:decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Tubazioni gas, vapori e liquidi surriscaldati classificati nella III categoria, aventi TS < 350 °CVerifica di integrità:decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Tubazioni gas, vapori e liquidi surriscaldati classificati nella III categoria, aventi TS > 350 °CVerifica di funzionamento:quinquennale
Verifica di integrità:decennale
Generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura dell'acqua non superiore alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica, aventi potenzialità globale dei focolai superiore a 116 kWVerifica quinquennale

Per le operazioni di verifica il datore di lavoro deve mettere a disposizione del verificatore:

1 - il personale occorrente;

2 - un preposto ( soggetto che in relazione delle competenze maturate e nei limiti delle responsabilità derivategli dal mandato conferitogli e dalla posizione aziendale che occupa, fa si che durante l'attività lavorativa vengano rispettate le direttive impartite ) 

3 - i mezzi necessari per l'esecuzione delle operazioni (ad esclusione degli apparecchi di misurazione); 

4 - La documentazione relativa agli interventi di verifica, le denunce o le comunicazioni di messa in servizio, che deve essere tenuta presso il luogo in cui l'attrezzatura viene utilizzata.

( Richiesta di immatricolazione ) PDF

( Richiesta di prima verifica periodica ) PDF

( Richiesta di verifica successiva alla prima ) PDF

Con il Decreto Dirigenziale del 23/11/2012 sono state stabilite le " Tariffe per le attività di verifica periodica delle attrezxzature di lavoro di cui all'allegato VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, nr. 81 e successive modifiche e integrazioni".

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