Carico di rottura delle funi di acciaio: cos'è, come si legge e perché non va confuso con la portata

Quando si sceglie una fune di acciaio per il sollevamento industriale, uno dei dati più importanti riportati nelle schede tecniche è il carico di rottura.

Molto spesso, però, questo valore viene confuso con la portata della fune. Comprendere la differenza tra questi due concetti è fondamentale per interpretare correttamente una scheda tecnica e scegliere la fune più adatta alla specifica applicazione.

In questo articolo vedremo che cos'è il carico di rottura, come leggere le schede tecniche delle funi di acciaio e perché questo valore non deve essere confuso con il carico massimo di lavoro.
 

Che cos'è il carico di rottura di una fune in acciaio?

Il carico di rottura rappresenta la forza minima necessaria per provocare la rottura della fune durante una prova di trazione eseguita in condizioni controllate.

Si tratta quindi di un valore determinato dal costruttore attraverso prove specifiche e viene generalmente espresso in kN (kilonewton).

Questo dato permette di confrontare le caratteristiche meccaniche delle diverse funi, ma non indica il peso che la fune può sollevare durante il normale utilizzo.
 

Carico di rottura e portata non sono la stessa cosa

Uno degli errori più comuni consiste nel considerare il carico di rottura come se fosse la portata della fune.

In realtà si tratta di due valori completamente diversi.

TermineSignificato
Carico di rotturaValore al quale la fune si rompe durante una prova di laboratorio
PortataCarico massimo utilizzabile in sicurezza in una determinata applicazione


Per questo motivo non è possibile stabilire la portata di una fune conoscendo solamente il suo carico di rottura.
 

Come leggere una scheda tecnica di una fune di acciaio

Le schede tecniche dei produttori riportano tutte le caratteristiche necessarie per confrontare le diverse tipologie di funi di acciaio. Saper interpretare correttamente questi dati consente di individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze operative.

Tra le più importanti troviamo:

  • diametro della fune
  • costruzione
  • tipo di anima (tessile o metallica)
  • senso di avvolgimento
  • resistenza dei fili
  • carico di rottura minimo

Conoscere il significato di questi dati è essenziale per scegliere la fune più adatta all'applicazione prevista.
 

Da cosa dipende il carico di rottura?

Il carico di rottura varia in funzione di numerosi elementi costruttivi.

Tra i principali troviamo:

1. Diametro della fune

Generalmente, aumentando il diametro aumenta anche il carico di rottura.

Tuttavia il diametro, da solo, non è sufficiente per confrontare due funi.

2. Costruzione della fune

La costruzione della fune identifica il modo in cui sono disposti i trefoli e i fili d'acciaio che la compongono. Questa caratteristica influisce direttamente sul comportamento della fune durante l'utilizzo.

Ogni costruzione è progettata per rispondere a specifiche esigenze applicative e può offrire differenti livelli di flessibilità, resistenza all'usura, resistenza alla fatica e prestazioni durante le operazioni di sollevamento.

3. Tipo di anima

Le funi possono avere:

  • anima tessile
  • anima metallica

Questa caratteristica influenza le prestazioni della fune e il suo comportamento durante l'utilizzo.

4. Materiale

Le funi possono essere realizzate in:

  • acciaio zincato
  • acciaio inox
  • acciai speciali ad alta resistenza

Ogni materiale è indicato per specifiche condizioni di lavoro, come ambienti esterni, settori alimentari, applicazioni marine o ambienti corrosivi.
 

Esempi di carico di rottura di funi con anima tessile e anima metallica

Consultando le schede tecniche è possibile osservare come il carico di rottura aumenti con il diametro della fune.

Ad esempio, una fune con diametro inferiore presenta valori di resistenza decisamente diversi rispetto a una fune di diametro maggiore, anche mantenendo la stessa costruzione.

Di seguito riportiamo alcuni valori di carico di rottura minimo estratti dal catalogo Veneta Funi. Gli esempi mostrano come questo valore vari in funzione del diametro della fune e della sua costruzione.

Fune F216 T (anima tessile)

Diametro funeCarico di rottura minimo
6 mm21,00 kN
8 mm37,50 kN
10 mm59,00 kN
12 mm84,50 kN
16 mm155,00 kN
20 mm244,00 kN
24 mm343,00 kN
28 mm480,00 kN
32 mm636,00 kN


Come si può osservare, il carico di rottura aumenta progressivamente all'aumentare del diametro della fune. Questo dato rappresenta la resistenza minima alla rottura determinata durante le prove di laboratorio e costituisce un importante riferimento tecnico per confrontare le diverse tipologie di funi di acciaio.
 

Fune FW220 (anima acciaio)

Diametro funeCarico di rottura minimo
6 mm32,00 kN
8 mm56,00 kN
10 mm86,50 kN
12 mm121,50 kN
16 mm211,00 kN
20 mm333,00 kN
24 mm461,00 kN
28 mm637,00 kN
32 mm840,00 kN


Anche in questo caso il carico di rottura cresce con l'aumentare del diametro della fune. Tuttavia, rispetto alla precedente, questa costruzione con anima metallica offre valori di resistenza superiori, rendendola particolarmente indicata per applicazioni soggette a elevate sollecitazioni.
 

Confronto del carico di rottura a parità di diametro

DiametroF216 T (anima tessile)FW220 (anima metallica)
6 mm21,00 kN32,00 kN
8 mm37,50 kN56,00 kN
10 mm59,00 kN86,50 kN
12 mm84,50 kN121,50 kN
16 mm155,00 kN211,00 kN
20 mm244,00 kN333,00 kN
24 mm343,00 kN461,00 kN
28 mm480,00 kN637,00 kN
32 mm636,00 kN840,00 kN


Questo confronto evidenzia come il carico di rottura non dipenda esclusivamente dal diametro della fune. A parità di misura, la fune FW220 con anima metallica presenta valori di resistenza superiori rispetto alla F216 T con anima tessile.

Questo avviene perché il carico di rottura è influenzato da diversi fattori costruttivi, tra cui il tipo di anima, la costruzione della fune, la resistenza dei fili e i materiali utilizzati. Per questo motivo, nella scelta di una fune di acciaio non è sufficiente considerare il solo diametro: è necessario valutare l'applicazione prevista e le caratteristiche tecniche dell'intero sistema di sollevamento.
 

Perché è importante scegliere la fune corretta

Ogni applicazione richiede una tipologia di fune progettata per rispondere a specifiche esigenze operative. Ad esempio, le funi per gru devono garantire elevate prestazioni durante cicli di lavoro intensivi, mentre le funi per carriponte sono progettate per assicurare precisione e affidabilità nella movimentazione dei carichi all'interno degli stabilimenti produttivi.

Anche le funi per paranchi devono offrire caratteristiche tecniche adeguate al tipo di impianto e alla frequenza di utilizzo. Diverso è il caso delle funi per ascensori, che devono rispettare requisiti specifici legati al trasporto verticale di persone e merci, oppure delle funi per autogrù, progettate per resistere a elevate sollecitazioni durante le operazioni di sollevamento in cantiere.

Esistono inoltre funi speciali per impianti industriali sviluppate per applicazioni particolari, dove flessibilità, resistenza all'usura o comportamento in ambienti corrosivi rappresentano elementi fondamentali nella scelta del prodotto.

Scegliere una fune basandosi esclusivamente sul diametro o sul carico di rottura può essere un errore. Per garantire sicurezza, durata e prestazioni è importante individuare la tipologia di fune più adatta all'applicazione prevista, valutando tutte le caratteristiche tecniche richieste.
 

Affidarsi a professionisti fa la differenza

La scelta di una fune di acciaio non dovrebbe mai basarsi esclusivamente sul diametro o sul valore del carico di rottura.

È importante valutare nel complesso:

  • il tipo di impiego
  • il carico da movimentare
  • il numero di cicli di lavoro
  • l'ambiente di utilizzo
  • il sistema di sollevamento
  • le normative applicabili

Per questo motivo è sempre consigliabile affidarsi a personale qualificato in grado di individuare la soluzione più adatta alle specifiche esigenze operative.

Grazie a un'ampia disponibilità di funi di acciaio zincate, inox, antigirevoli e per applicazioni specifiche, Veneta Funi è in grado di supportare aziende di diversi settori nella scelta della soluzione più adatta, dalla semplice sostituzione della fune fino alla progettazione di sistemi di sollevamento completi.

Contattaci per ricevere maggiori informazioni o per individuare la fune più adatta al tuo impianto.

Che cos'è il carico di rottura di una fune di acciaio?

Il carico di rottura è la forza minima che provoca la rottura della fune durante una prova di trazione eseguita in laboratorio. È un valore dichiarato dal costruttore e rappresenta una caratteristica tecnica della fune.

No. Il carico di rottura non indica il peso che la fune può sollevare in sicurezza. La portata dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di impiego, il sistema di sollevamento, gli accessori utilizzati e le normative applicabili.

Il carico di rottura dipende principalmente dal diametro della fune, dalla sua costruzione, dal tipo di anima, dalla resistenza dei fili e dal materiale con cui è realizzata.

No. Funi con lo stesso diametro possono avere caratteristiche e carichi di rottura molto diversi. È necessario valutare anche la costruzione della fune e l'applicazione per cui verrà utilizzata.

La scelta deve considerare il tipo di impiego, il carico da movimentare, l'ambiente di lavoro, la frequenza di utilizzo e le caratteristiche dell'impianto. Per questo è consigliabile rivolgersi a un'azienda specializzata come Veneta Funi.

No. Sebbene all'aumentare del diametro aumenti generalmente anche il carico di rottura, questo valore dipende anche dalla costruzione della fune, dal materiale, dal tipo di anima e dalla resistenza dei fili.

Il carico di rottura è riportato nella scheda tecnica o nel catalogo del produttore insieme ad altre informazioni come diametro, costruzione della fune, tipo di anima e resistenza dei fili.